LETTERE

Ho un cassetto pieno di lettere ricevute. Quando le leggo, di ogni calligrafia conosco la voce, il timbro, l’inflessione. E rincorro l’immagine, la forma. Percepisco remote vibrazioni, luci, ombre. Ma ogni volta manca un tassello perché la corrispondenza sia vera: le mie lettere. Non so cosa ho scritto. Posso solo dedurre, immaginare, fantasticare. Quello che leggo è la realtà di quel tempo, vista con gli occhi altrui. E allora invento storie.

Enrico Toso

L’ultima onda

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Ph dal web

S’imbianca il flutto

sullo scoglio nero

raggrumata forma

d’antico calore

Resiste al frangersi delle stagioni

memore dell’infuocato ventre

S’erge in mezzo a bufere e tempeste

attendendo l’ultima onda

ai cui piedi s’adagia

la sfinita attesa

Gorgheggia l’oblio

fra le sfrangiate vesti del tempo

mentre cerco conchiglie

tra i frammenti dispersi degli anni

Enrico Toso

Carillon

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Ph dal web

Del risveglio

ho il suono del carillon

sul comò

e il frusciare delle lenzuola

Mi raggomitolavo ancora un po’

sul tuo alzarti piano

un faticoso movimento degli anni

nella danza del tempo sfiorito

E ascoltavo le note

che cullavano i sogni

nella fessura degli occhi

Una presenza la tua

rassicurante la mia

Desideravo che la musica non avesse fine

continuasse ad aleggiare

sospesa sul confine

tra lo stare e l’andare

dove giace l’embrione dell’accadere

Alla finestra sorgeva il sole

sul comodino la luce accesa

e tu

lo sguardo su di me

pronunciavi l’ora giusta

Poi forzavi le mie palpebre

con il chiarore dell’alba

spalancato tra gli scuri

Le tue rughe risplendevano

Erano la scrittura che leggevo

il cammino che conoscevo

le radici affondate nella carne

Le stesse del viso

che mi osserva dallo specchio

sul sorgere del giorno

Enrico Toso

ALBA

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Dell’allodola adoro il canto

solitario del mattino

quando le stelle salutano il giorno

e s’addormentano

Il silenzio s’apre alla luce

come la veste al seduttore

e l’ingannata quiete

s’adombra tra mille suoni

Mi parla il caffè fumante

di un diamante dimenticato

chissà dove

Ogni alba muta il suo nome

Ha forme diverse il suo splendore

nell’ora in cui la speranza s’apre al cuore

Enrico Toso

ALBA

Arcobaleno

ARCOBALENO

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Arriva il vento a radunare le nuvole

come il pastore le pecorelle

Lontano il ringhiare del tuono

riempie di timore l’attesa

E zufola l’inganno della quiete

che verrà dopo la tempesta

La luce trapasserà il buio

con gli occhi sbarrati della notte?

Avranno risposte le domande

nel compulsivo gocciolio

del dubbio latente?

E non s’annegheranno i sogni

nel profluvio dei pensieri

dove s’annida la paura?

Non è forse nell’errare tra le ombre

che l’ombra vera si rivela?

All’arcobaleno s’appende il sogno

nell’ultimo dissolversi dei se e dei ma

Enrico Toso

Informazione.

I miei romanzi Il filo di Zlata e Nella buca del tempo ormai sono fuori catalogo. Se da una parte hanno concluso il loro ciclo editoriale, dall’altra mi piacerebbe continuassero a vivere, viaggiare, incontrare, facendone dono. Pertanto, a chi fosse interessato, su richiesta posso spedire per Messenger, WhatsApp, Mail una copia in formato PDF. Contattatemi in privato.

Enrico Toso

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Ti chiamerò

un giorno qualunque

di un anno qualunque

quando sentirò mancarmi il fiato

inseguendo farfalle e aquiloni

Solo allora potrò guardare

il frangersi dell’onda

senza più annegare

E il tempo non strapperà più

la pelle dell’assenza

scorticando la carne viva del dolore

Così la foglia si poserà leggera

ai piedi dell’albero che fruttificò il seme

e potrò vedere ciò che resta delle mani

del sospiro tra le labbra

della parola che contiene un nome

Enrico Toso

Tramontana

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S’alza la tramontana
gelida sulla rosa dei venti
S’alza il mio sguardo sulla volta
sospese stelle dell’Orsa
Navigherò il freddo del Nord
nell’incresparsi dell’onda
– mare dentro –
solcando il ricordo del tuo corpo
Qual sirena i tuoi sospiri udii nella mente
Non fui Ulisse
Ippocampo cavalcai la corrente del desiderio
E t’incontrai
Fosti valva
perla sul mio corpo nella tua cavità
Respirammo mare e cielo
aggrappati agli scogli della vita
Mi lasciasti andare nel fluido del pensiero
Misi ali di albatro
Urlai la luce sulle termiche della tua pelle
nel volo che non aveva mai fine

 

Enrico Toso