Notte di luna.

Trillano le dita il notturno
toccano brividi
Ti guardo scomparir all’alba
nel velo di rugiada
Hai abitato i miei pensieri
atomi vaganti di stella
sull’orizzonte del mattino
Evaporano i sogni nell’aria chiara
sul letto ancora intatto
Ho suonato alla luna
al grillo che parla
al gatto che miagola
alla farfalla che sbatte
alla civetta che osserva
La notte aleggiano fantasmi
eteree forme di noi
che tornano
chiedono
cercano
interrogano
Sui tuoi perché ho silenzi
tra tonalità e dodecafonie
melodie e armonie
Sono un compositore senza spartito
So che torni ad ogni luna piena
quando la notte schiarisce il velo dell’oblio
sulla malinconica nota della vita

Enrico Toso

 

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Amami

Ph dal web

Amami sulla sabbia del tempo
La clessidra ha la forma del tuo corpo
Amami sotto il sole primordiale
Il tuoi corpo è ombra del mio
Amami al riflesso della luna
Il fuoco attende l’alba del tuo risveglio
Amami sul prato d’erba
Il fiore si apre alla rugiada dei tuoi occhi
Amami sulla riva del fiume
Scivolerò nella cascata dei tuoi capelli
Amami nel folto degli alberi
Sarò fauno nel bisbiglio delle foglie
Amami tra rovi e spine
sarò sangue che coagula
grumo che protegge
cicatrice che segna e ricorda
Amami, ché amandoti saremo amore

Enrico Toso

Quell’unica nota

Opera di Victor Nizovtsev – Le sirene

 

Resta!” mi hai detto
mentre fuggivo sulla scala armonica
inseguito dal tuo urlo straziante le corde
un do maggiore
che rincorreva il semitono minore
per stritolarlo con l’impeto del petto
Io non so restare su questo piano
non sono forte abbastanza
per sostenere la percussione sulle corde della mia anima
La scuotono tra luce e ombra
un acuto lacerante e un grave risonante
tra stretti sentieri e larghe mura
Sono un viaggiatore lento nell’intercedere tra intervalli lontani
un continuo divenire pianissimo di sogni e di immagini
Non ho fretta di andare e di venire
confondo gli accenti e segno gli accadimenti
su un calendario senza santi
solo segni in una lingua perduta
un aquilone legato al filo del destino
nel vento che cambia direzione
sulla tastiera dell’universo
che suona ancora quell’unica nota

 

Enrico Toso

Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava — Alessandria today

Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava Alessandria today è lieta di pubblicare per i lettori un intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, queste le sue risposte alle nostre domande. Enrico ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi raccontare dove […]

via Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava — Alessandria today

La panchina

Sulla panchina in riva al lago
stretto a te
tra le tue braccia
sento l’odore dei miei anni
il sudore del correre
del rincorrere
del non arrivare
Guardo sulla superficie dell’acqua
le foglie galleggiare
in quest’autunno che spoglia
e scheletrisce senza morire
Scivola la mia mano su di te
Disegna linee curve archi
Punti su cui indugiare
Angoli in cui sostare
E tu lasci che io sia
pittore di colori
poeta di rime
scrittore di parole
compositore di note
sulla panchina in riva alla vita

Enrico Toso

 

Canto

Canta il legno d’albero

Ride l’uccello

nel picchiettato nido

Fruscia la foglia

sul vento che gira

Gracida il silenzio

l’acqua di una luna sospesa

Stelle si fan lanterne tra l’erba

E profuma la notte

il fiore-gelsomino

Stilla resina l’albero

noi l’anima

Cantano i nostri corpi

cantano la Madre Terra