Quell’unica nota

Opera di Victor Nizovtsev – Le sirene

 

Resta!” mi hai detto
mentre fuggivo sulla scala armonica
inseguito dal tuo urlo straziante le corde
un do maggiore
che rincorreva il semitono minore
per stritolarlo con l’impeto del petto
Io non so restare su questo piano
non sono forte abbastanza
per sostenere la percussione sulle corde della mia anima
La scuotono tra luce e ombra
un acuto lacerante e un grave risonante
tra stretti sentieri e larghe mura
Sono un viaggiatore lento nell’intercedere tra intervalli lontani
un continuo divenire pianissimo di sogni e di immagini
Non ho fretta di andare e di venire
confondo gli accenti e segno gli accadimenti
su un calendario senza santi
solo segni in una lingua perduta
un aquilone legato al filo del destino
nel vento che cambia direzione
sulla tastiera dell’universo
che suona ancora quell’unica nota

 

Enrico Toso

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Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava — Alessandria today

Intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, a cura di Pier Carlo Lava Alessandria today è lieta di pubblicare per i lettori un intervista allo scrittore e poeta Enrico Toso, queste le sue risposte alle nostre domande. Enrico ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi raccontare dove […]

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La panchina

Sulla panchina in riva al lago
stretto a te
tra le tue braccia
sento l’odore dei miei anni
il sudore del correre
del rincorrere
del non arrivare
Guardo sulla superficie dell’acqua
le foglie galleggiare
in quest’autunno che spoglia
e scheletrisce senza morire
Scivola la mia mano su di te
Disegna linee curve archi
Punti su cui indugiare
Angoli in cui sostare
E tu lasci che io sia
pittore di colori
poeta di rime
scrittore di parole
compositore di note
sulla panchina in riva alla vita

Enrico Toso

 

Canto

Canta il legno d’albero

Ride l’uccello

nel picchiettato nido

Fruscia la foglia

sul vento che gira

Gracida il silenzio

l’acqua di una luna sospesa

Stelle si fan lanterne tra l’erba

E profuma la notte

il fiore-gelsomino

Stilla resina l’albero

noi l’anima

Cantano i nostri corpi

cantano la Madre Terra

Parlavi francese

 Michael e Inessa Garmash

Parlavi francese
mon amour
ed eri fatua
eterea
Mi tuffavo nella tua essenza
Galleggiavo tra parole
sottili
delicate
profumate di cipria e lavanda
Respiravo suoni
sospiri d’aria
Pianissimo si aprivano gli adagi
Presto gli andanti
nel movimento della forma
ora suite
sonata
sinfonia
a chiudersi in un lento morendo
nell’aria punteggiata di note
la luna sulla pelle
le stelle negli occhi
il canto di Apollo
il suono del flauto di Pan
Parlavi francese
mon amour
Eurydice era il tuo nome

Enrico Toso